Lenzuola e biancheria: quando cambiarla e come tenerla pulita

10.09.2022

Lenzuola e biancheria quando cambiarla e come tenerla pulita


Il cambio delle lenzuola è molto importante sia per l'igiene delle lenzuola stesse che per evitare fastidi fisici come il prurito. È buona cosa non mangiare sul letto o coricarsi con indosso i vestiti. Esagerare con il cambio delle lenzuola non solo è uno spreco di materiale, ma danneggia le lenzuola.

Quando cambiare le lenzuola e la biancheria?

Il letto può facilmente diventare un covo di batteri e funghi che a lungo andare senza la corretta gestione del cambio biancheria possono causare problemi di salute. Questo aspetto è importante per tutti, ma in particolar modo per chi soffre di allergie o asma. In primavera o in estate le lenzuola andrebbero cambiate ogni 7 giorni perché fa più caldo, si suda e si utilizza biancheria più leggera. In questo modo la pelle è più a contatto con le lenzuola e di conseguenza si sporcano di più. In inverno, invece le lenzuola si possono cambiare anche dopo 10 giorni, ma se si mantiene i 7 giorni è meglio. Dormire in un letto fresco e pulito non solo fa bene alla salute, ma è anche piacevole.

Anche l'altra biancheria da letto ha delle regole da seguire.

  • Le federe andrebbero cambiate due volte a settimana dato che ci poggiamo il viso.
  • Le coperte, i copri materasso e i copriletto andrebbero, invece, lavati ogni due o tre mesi al massimo.
  • Il materasso e i cuscini andrebbero puliti con aspirapolvere e arieggiati ogni sei mesi.

Va da sé che con il cambiamento delle lenzuola e della biancheria anche il pigiama con cui si dorme vada cambiato almeno una volta la settimana per evitare che i germi che si sono annidati si trasferiscano sulle lenzuola pulite annullando il lavoro che si è fatto per pulirle.

Come lavare le lenzuola sporche

Le lenzuola richiedono un lavaggio accurato e specifico. Il tessuto e il colore possono essere un fattore determinante per la tecnica di lavaggio. Ad esempio le lenzuola di cotone bianco vanno lavate a 60 gradi, invece, le lenzuola colorate prediligono un lavaggio più delicato a gradi. Il detergente da utilizzare può essere: neutro oppure specifico per capi bianchi o colorati. Ne basta sempre un misurino. Per un bucato più profumato e morbido utilizzare dell'ammorbidente nella apposita vaschetta. Se vi trovate di fronte a biancheria da letto particolarmente sporca utilizzare del bicarbonato di sodio che igienizza e pulisce a fondo. Per aumentare il grado di igienizzazione si può utilizzare un cucchiaino di aceto nella vaschetta del sapone. L'aceto è un potente antibatterico.

Dopo il lavaggio le lenzuola andrebbero stese all'aria aperta, ma non al sole diretto che ingiallisce i tessuti. Non vanno mai riposte umide perché questo aiuta il proliferare di acari. All'arrivo della bella stagione è buona cosa riporre lenzuola, coperte, piumini in sacchi sottovuoto e riporli in una borsa scura per evitare che si annidino parassiti.

È bene lasciare il letto scoperto per favorire l'allontanamento degli acari che non trovano l'umidità giusta per sopravvivere di conseguenza si disidratano e muoiono.

Come fare il primo lavaggio delle lenzuola

Quando si acquistano delle lenzuola nuove queste vanno liberate dalle pieghe della scatola altrimenti durante il lavaggio, in lavatrice, se il colore scarica si possono creare delle spiacevoli sfumature sulle piegature. Il primo lavaggio è consigliabile farlo a freddo con temperature non superiori ai 30 gradi. Questo serve per evitare che i tessuti si restringano o che il calore eccessivo possa fissare eventuali collanti residui. Il detersivo deve essere delicato evi si possono aggiungere un cucchiaio di bicarbonato e 4 cucchiai di aceto senza però utilizzare l'ammorbidente. Il bicarbonato rende morbide le lenzuola e l'aceto fissa bene i colori. I risciacqui finali sarebbe meglio se fossero due. Una volta lavate farle asciugare all'aria aperta evitando l'asciugatrice.